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Macchine, cerchi e soldi [#15]

Posted by on Giu 10, 2011 in Eddai | 3 comments

Nel mulino che vorrei, questo week-end faccio del pigiama la mia seconda pelle. Adesso mi chiudo la porta alle spalle e il chiavistello lo tolgo non prima di lunedì mattina. Passerò le giornate a fare la spola tra il letto e il divano, il massimo sforzo che mi concederò sarà quello di abbassarmi a prendere la vaschetta del gelato nel freezer. Un film, un libro e l’ultimo album scaricato. A pensarci bene, anche le ciabattine di spugna e il telo di una spa non mi starebbero male, 48 ore ininterrotte di massaggi e bagni rigeneranti.

Aaahhhh (sospiro)

Ma il mio mulino è differente. Domani mi tocca manifestare e battermi per i diritti dei miei amici gai. A Roma sono previste 500mila persone, che potrebbero lievitare esponenzialmente data la presenza della mia amata Gaga. Ultimamente, se un evento non ha almeno totmila persone io non ci vado. Se mai mi doveste invitare a cena, sappiate che prediligo fiere, feste patronali e sagre dove si mangia su lunghi tavolacci di legno insieme ad altre centinaia di ggenti. È un periodo che va così, tornerà il lume di candela, prima o poi.

La rubbrichétta la anticipo a oggi, ché domenica sarò ancora mezza intontita dagli effluvi di Chanel delle Drag queen.

1. Quand’ero piccola io, i maschi giocavano con le micro machine, io gliene fregavo così tante a mio cugggino, che alla fine avevo un parco auto di tutto rispetto. Poi sono venute fuori le Hot Wheels, ma a quel punto ero già grande, già compravo il Cioè per scoprire i segreti su come conquistare il più bello della scuola. Ma questa è tutta un’altra storia. In questo video, una macchina Hot Wheels formato gigante batte il record mondiale del salto più lungo su un veicolo a quattro ruote. 101 metri. Non provate a farlo a casa.

 

2. Tony Orrico è un ballerino e performer. Non so come faccia, ma con la sola imposizione del corpo e dei gessetti riesce a fare cose perfettamente geometriche, uno spirograph umano. Una sua performanS può durare anche 4 ore filate.

 

3. Sul blog Parole Santels ho visto questo coso della serie lo troppo voglio. È una sorta di sacco a pelo per riposare la testa ed isolarti dal mondo circostante. Te lo puoi portare dietro ovunque. Tipo, io lo porterei in autobus. Certe mattine è insopportabile, tu stai lì che cerchi di digerire il latte coi biscotti e tutt’intornattè brulica di vecchi che parlano di dissenteria, operazioni alla prostata e bypass.

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4. Vi confesso una cosa: sono un’amante dei contenitori da cucina. Ho la casa invasa. ce l’ho di tutti i colori e di tutte le dimensioni possibili. Ce l’ho cubici, parallelepipedali, rotondi, mi mancano giusto piramidali, ma questo non l’avevo mai visto. Si chiama Steam Roaster e può essere una ciotola, un robo per cucinare al cartoccio e una specie di sacchetto. Troppo voglio anche questo, ma non era neanche il caso di dirlo.

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5. Chi non vorrebbe avere la faccia dell’omino di latta su una banconota da 5 dollari? Ma, perché no, pure Hellraiser o Jimi Hendrix. Però quella che mi piace di più è quella tutta colorata con Van Gogh. Io farei una proposta alla Zecca, ché i monumenti sono trishtissimi. Ah, l’ideatore è James Charles.

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6. Invece, Gregg Segal è un paparazzo. È andato a scovare i nascondigli dei supereroi e li ha beccati mentre fanno cose del tutto ordinarie. Superman che lava il cesso è fantastico, anche se avrei preferito Mastro Lindo.

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7. Non è che voglio parlare sempre di soldi, però, ecco, questo articolo mi ha lasciata interdetta.  Un artista tedesco, Hans Peter Feldmann, ha tappezzato un’intera stanza del Guggenheim con 100mila banconote da 1 dollaro. Vorrei entrare in quella stanza solo per una volta, solo per capire cosa si prova ad essere circondata da soldi, una specie di tuffo alla Paperon De’ Paperoni. Però, ecco, immaginate se avesse fatto la stessa cosa in un qualsiasi museo italiano…

feldmann-1 feldmann-2 feldmann-3 8. Loom tells the story of a successful catch, dice il sottotitolo del video. Io dico che se gli insetti non vi stanno tanto simpatici, è meglio passare. Però è un video bello, sembra di stare lì, nella ragnatela, tra il predatore e la preda.

 

Vado a letto. Domani mi aspetta una lunga ed intensa giornata.

3 Comments

  1. Lo steam roaster lo voglio anche io! :D e voglio anche andare a vedere la stanza al Guggenheim… sono soprattutto olfattivamente curioso di entrarci :)

  2. Geniale questo Tony… io adotterei la sua tattica per pulire per terra però!

  3. waaaaaa è_é troppa roba qui!
    Per la macchinina-macchinona son rimasto a bocca aperta, e mangiavo e quindi mi è caduta la roba.
    Ma a proposito di contenitori, ce l’hai il portabanana?
    E poi maddai cla, guardi le peggio cose in tv e non riesci a vedere una rana e una scimmia, tsè
    XD

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