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A pelo d’acqua

Posted by on feb 8, 2012 in Me, myself | 30 comments

Gli insetti non mi piacciono. Alcuni non mi piacciono e basta, altri mi fanno proprio ribrezzo, senso, paura, robe di sudore freddo lungo la schiena.
Da piccola, mi piaceva giocare con le coccinelle, me le facevo camminare sulle mani e per le braccia e quelle cose a pallini neri mi pisciavano dappertutto, o almeno io sono sempre stata convinta fosse pipì, in realtà è un liquido tossico che serve a tenere lontani i predatori, come gli uccelli e le lucertole. Questa cosa, anche se facilmente immaginabile, l’ho appresa adesso su uichipedia. Gli insetti non fanno la pipì, su Rieducational Channel.

Dopo le coccinelle è stato il turno degli scarabei. A dire il vero, anche gli scarabei mi facevano un po’ schifo, ma sono stata un’adolescente complessata, con la fissa di dover dimostrare a tutti che non ero come tutte le altre femmine, che ero diversa. E allora, dato che c’avevo i capelli lunghi come tutte le altre femmine, mi piacevano i maschi stronzi come tutte le altre femmine e mi depilavo con la lametta come tutte le altre femmine, ho ripiegato sugli scarabei. Guardate, Claudia prende in mano gli scarabei, non è come tutte le altre femmine! Funzionava. Quando prendevo in mano gli scarabei, cercavo di concentrarmi sul fatto che dai, sono piccoli, dai, sono rotondetti, dai, sono carini. Poi ho scoperto che hanno questo fantastico hobby di mangiare le palline di cacca dopo averle fatte rotolare in lungo e in largo e da quel giorno, insomma, come dire.

Ok, lascio a Piero Angela il lavoro sporco e io, invece, cerco di arrivare al punto.
Il punto è che oggi pensavo a che insetto sarei, se fossi un insetto. Sì, cose che arrivi a pensare solo quando sei chiusa in casa da tre giorni e fuori continua a nevicare e la cosa più interessante che fai è bere tisane al finocchio osservando l’evolversi delle stalattiti che pendono dalle grondaie di quello di fronte.

E quindi ho pensato che se fossi un insetto, sarei una libellula. Voi lo sapete che le libellule sono tutte colorate di colori cangianti? Sì, lo sono anche alcuni mosconi, ma voi lo sapete che le libellule non nascono libellule, ma sono prima uova e poi ninfe e quindi vivono nei laghi e nelle acque e solo dopo, quando si trasformano e mettono le ali, solo dopo, volano nell’aria? E lo sapete che il libellulo, dopo l’accoppiamento, non si gira dall’altra parte a fumarsi una sigaretta, ma continua a volare insieme alla libellula ancora per un po’? E poi che la libellula, nella cultura giapponese, simboleggia la forza, il coraggio e la gioia?
Ma io non sarei una libellula per tutte queste cose che ho letto qua e là, no, sarei una libellula solo perché le libellule volano sempre a pelo d’acqua. E stare in superficie non significa necessariamente essere superficiali, ma spesso solo leggeri.

30 Comments

  1. ma le coccinelle portano bene….
    e comunque pensa se avessi incontrato l’uomo-falena….

    • L’uomo falena si incontra solo nelle puntate di Voyager ;)

  2. E’ bello e divertente. Però non ti voglio più bene, perché non sei devota a Piero Angela. Come dovresti.

    • Piero Angela è il mio dio, insieme all’affascinantissimo figlio. Dovevo esplicare meglio la mia venerazione, forse :)

  3. Quando mi sono trasferita nell’appartamento dove vivo ora, la cucina era piena di coccinelle! :)
    Adesso il mio insetto casalingo sono i ragni.
    Ne ho qualcuno qui in casa e ci parlo come se potesse rispondermi.

  4. Ma che bel post!

  5. Solo alcuni scarabei si dilettano con la cacca, sono gli stercorari. Sapevatela pure questa.

  6. Che belle immagini Claudia! Mi piace il significato che dai allo stare in superficie, che poi è molto più profondo di quanto ne dica il senso letterario. Pur stando in superficie la libellula si dimostra molto profonda, ecco. :)

    • Grazie Matteo, sì, la libellula è leggermente profonda, forse hai ragione :)

  7. nuovi orizzonti mi si son aperti sul funzionamento della coccinella :/
    Cla poi mi spieghi come faccio a mettere la mia non-faccia nell’avatar qui? mi sento fesso, non ci riesco:(
    Ah, e la tisana al finocchio ha un sacco di proseliti. Non solo finocchi.

    • Allora, devi andare nella dashboard e in fondo, in basso, cliccare su utenti. Da lì dovresti esserci tu che sei l’amministratore. Clicchi sul tuo nick e ti compare la schermata dove puoi modificare le impostazioni del tuo profilo e anche la foto :)

  8. Buon Salve! Una volta a negozio entrò una libellula. Era tutta nera e aveva le ali sul grigio chiaro con delle striature argentate. Fece un giretto, si guardò un po’ intorno e volò via. Punto. Mi andava di raccontarlo. ;)

    E’ sempre un piacere leggerti. Quando si inizia non si sa bene dove andrai a parare e poi alla fine tutto raggiunge una logicità lineare. Brava! :)

    • Grazie, Stepho! Neanch’io quando inizio so dove voglio andare a parare, quindi si nota :D
      E grazie anche per aver raccontato il tuo incontro ravvicinato con la libellula :)

  9. Meraglioso post, Cla, non so che dire!
    E la chiusa con l’elogio della leggerezza ecco, come potrei dire…mi ha fatto respirare profondamente, a pieni polmoni…l’elogio della leggerezza mi fa questo effetto qui.
    Bacio Cla!

  10. MeraVIglioso…ops, scusa l’errore, Cla!

  11. Io non ho mai pensato a che insetto sarei! Uno alto, grosso e scontroso c’è??che non sia lo scarabeo però, preferirei non avere a che fare con le merde anche da insetto XD

    Ps: voglio pure io la neveeeeeeee :roll:

    • Credo che ci sia, Massimo. Quando guardavo l’ape Maia ce n’erano un sacco che rispecchiavano la tua descrizione :)

  12. Mi hai fatto venire in mente che ai festeggiamenti del mio diciottanni ho sconvolto tutti prendendo tra le mani un rinoceronte volante, che non ho mai avuto problemi con gli insetti, ma poi ho subito un’invasione di blatte e qualcosa è cambiato.
    Non avevo mai pensato alla libellula come a un insetto. Che poi adoro il motivo per il quale saresti una libellula.

    E comunque io pagherei oro per essere costretta davanti a una finestra con il te al finocchio, anche se immagino che la situazione non sia a lungo tollerabile. Dopo questa immagine è ancora più difficile tornare a lavoro.

    • Ti capisco, dorotea, ho letto il tuo ultimo post.
      Comunque anche questo fine settimana sono costretta davanti alla finestra, qualche volta ci costringiamo insieme, dai :)

  13. Sti ggiovani d’oggi!!!
    Passano da tre metri sopra il cielo al volo radente in un batter di ciglia.

    A dire il vero io ti vedevo bene anche nello stagno, sdraiata sul materassino, soto il sole, n una mano un drink con l’ombrellino, nell’altra l’iphone. (C’è il ban in wordpress?). Un insetto di quelli stecchi che galleggiano sull’acqua. Tuttavia di tanto in tanto serve darsi un colpo d’ala, per librarsi come una libellula sopre le onde del periglioso mare della vita.

    A viaggiare a velocità di ‘crociera’, facendosi portare, c’è sempre il pericolo di uno scoglio non mappato. Allora tanto vale buttarsi a tutta birra, in tandem col proprio libellulo, a pelo d’acqua, ma tenere nelle proprie mani la cloche del comando.

    • No, hai sbagliato alla grande. Io sono Android addicted.
      E adesso vado subito a controllare se c’è un modo per bloccarti, ecco :D

      (bel commento, soprattutto la parte di “a tutta birra” ;*)

  14. Per un attimo ho temuto volessi scrivere che saresti stata una mantide religiosa….a me fanno paura!! E che dire di api, vespe, calabroni e tutto ciò che è dotato di pungiglione?? E aggiungiamoci pure le cavallette…brrrr…..
    Invece la libellula te l’approvo. Brava! ;)

    • Roberto, tutti quegli insetti di cui hai scritto fanno una gran paura pure a me! :D

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