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Regala anche tu camicie stirate per San Valentino

Posted by on Feb 14, 2012 in Me, myself | 40 comments

Il Natale è alle poOH WAIT!
Sì, questa battuta del Natale, del rifacciamo l’albero, è strasentita, ma io mica sono una comica, se volete le battute fresche come neve appena posata, andate sul blog di Geppi Cucciari. Oh.
E senza che provate a cercarlo su Google perché non ce l’ha, il blog. Era solo così, tanto per dire, perché ho letto che sarà superospite nella puntata finale di Sanremo. E io sono contenta, è brava.

Ma torniamo al Natale. Secondo me è un vero peccato che per tutto dicembre i fiocchi di neve li abbiamo visti solo come stencil appiccicati ai vetri delle finestre e un po’ spruzzati alla cazzo di cane sui rami degli alberi sintetici. È così tanto un vero peccato che sono giorni che mi dondolo seduta per terra, attaccata al muro, con lo sguardo perso nel vuoto, non so se uscirò mai da questo stato. Il fatto è che devo farmi forza e andare avanti, la stella cometa ha lasciato da un pezzo il posto ai cuoricini di peluche, devo farmene una ragione.

Ecco, i cuoricini di peluche e i cuoricini di cioccolato e i palloncini a forma di cuore e i Baci Perugina come se non ci fosse un domani. Se non siete innamorati, è una tortura. Se siete innamorati e non vi piacciono le feste comandate, è una tortura lo stesso. Se siete innamorati e ogni scusa è buona per ribadirlo, allora sì, va bene. Indovinate io a quale categoria appartengo? Sì, sono la fiera della banalità. Mi piace il Natale, San Valentino, addirittura Carnevale e Pasqua. Festeggio tutto, io.

Però insomma, voglio dire che non ho mai regalato quegli enormi palloni di gomma rosa a forma di cuore con su scritto “Sei il mio Valentino” e neanche gli orsacchiotti, che poi se li tieni in casa si infestano di acari epperò neanche puoi infestare la macchina di robi pelosi fino a non riuscire più a vedere il lunotto posteriore. Ho una bruttissima considerazione di quelli che hanno la macchina
piena di peluche, sapevatelo.

Adesso che ci penso, i miei regali di San Valentino sono sempre stati commestibili. A parte le cene di pesce al ristorante – che poi a me il pesce non è che proprio mi faccia impazzire, però fa sempre più chic della fiorentina al sangue – ad anni alterni cucino io, e magari adesso voi penserete vabbè, come tutti i giorni, e invece no. Le mie cene di San Valentino sono rimaste nella storia, roba che inizio a impastare, cremare, mescolare, tritare dalla mattina, poi azzardo piatti mai fatti, cose che richiedono anche una certa maestria (che ovviamente non ho). Tipo, due anni fa ho preparato una cena con tanto di menù stampato e coi piatti dai nomi melensi, come “tortino ai carciofini vicini vicini” e il dolce era una torta acccuore con la glassa al cioccolato fondente e la scritta ti amo di glassa al cioccolato bianco. Solo a scriverlo mi sale la glicemia e mi faccio anche un po’ schifo da sola, sembro uscita da un romanzo Harmony.

Quest’anno, però, opto per un cambiamento drastico. Il regalo per mio marito saranno camicie stirate. Non sto scherzando. Il vantaggio di avere un marito militare è proprio che le camicie se le sa stirare da solo, però io adesso mi metto con quel coso a forma di tavola da surf con le gambe metalliche e passo sulle camicie, su e giù, quell’altro coso che ci metti l’acqua e si arroventa, ed esse saranno perfettamente stirate e, anche se non dovessero essere perfettamente stirate, so che mio marito apprezzerà moltissimo il pensiero, altro che torte e tortini.

Ps. nel caso qualcosa dovesse andare storto, però, ho preparato anche il piano B: la peperonata. A forma di cuore.

40 Comments

  1. sei terribilmente romantica.
    Con il frittatone di cipolle e libertà di rutto tuo marito ti mette incinta.
    Armi e brio.

    • Anche tu sei romantico masticone…

      • beh in effetti.. si.. posso fare pure meglio…se ti parlassi delle mie mutande sporche che non cambio da due settimane potrei far innamorare tutte le donne qua dentro

        • Io, per dire, sono già caduta ai tuoi piedi (che ovviamente non laverai da almeno l’ultima volta che sei stato al mare) e neanche ne hai parlato, delle mutande :)

        • L uomo a da puzza’

  2. L’unico regalo di san valentino che ho fatto è stato in seconda elementare :)

    • Era proprio un San Valentino, ed ero proprio in seconda elementare quella volta che feci tutto un coraggio per chiedere alla biondina con gli occhi azzurri del secondo banco a destra se aveva voglia (sì, no, forse) di diventare la mia “fidanzatina”.
      La aspettai davanti all’appendi abiti prima dell’inizio della lezione e con voce tremante glielo chiesi. Rifiutò.
      Fu un dolore tremendo, cercai di risollevarmi e ci volle del tempo per cicatrizzare la ferita del mio cuore da bambino. Lei se ne accorse, aveva capito che le cose erano cambiate e che ero diventato più maturo, più profondo. Fu un bellissimo e intensissimo amore giovanile, finché non scoprii che lei mi tradiva, lo venni a sapere da un amico che l’aveva vista. Così, all’improvviso, senza un motivo. Eravamo felici mi ripetevo, ma lei se la faceva col figlio del fornaio. Diceva di essersi innamorata anche di lui. Mi girai dall’altra parte senza degnarla di una risposta, nauseato, la lasciai lì a piangere dei suoi errori. Fu un casino intenso quel San Valentino in seconda elementare.

      • Poi tua madre ti ha comprato l’astuccio dei colori de L’uomo Tigre e ti è passato tutto, sì, so benissimo come vanno queste cose.

      • Più breve, melanzana! Qui siamo un blo’ letterario. Mica di quelli che ognuno che arriva dice la sua!

        • LOL (per il blo’ letterario)

  3. lol,dopo aver letto blog di Geppi Cucciari,mi son fiondato a cercarlo su google,poi son tornato qui e ho letto le righe seguenti :p

  4. Adoro quel gusto acidulo su tutta questa glassa.

    • Se non ci fosse, sarebbe troppo melenso, tipo ascoltarsi a ripetizione Ron e Tosca che cantano coi lucciconi agli occhi e noi questo non possiamo sopportarlo, no.

  5. Ahahahah! Io ti stimo! E non dico altro.
    La peperonata! Estica**i!
    Per il resto, io San Valentino ero convinta che fosse già passato. Poi oggi ho aperto il social nètuorc e tutto il sistema ha iniziato a rigurgitare considerazioni su San Valentino che è una cosa assurda, bene o male chiunque ha qualcosa da dire in merito. :D

    • Sì, siamo tutti opinionisti sugli sgabelli della D’Urso, Dorotea, questo mondo sta andando a rotoli. Lo dimostra anche il fatto che per stirare le camicie ho seguito un tutorial su iutubb.
      Ps. la stima è reciproca :*

      • No, dai! Non ci posso credere! :D Neanche mi sarebbe venuto in testa di cercare tutorial su iutùb per stirare le camicie (che non so stirare). Ma esistono tutorial du tutto!!!

  6. Io non ho mai festeggiato un S.Valentino come si deve…quando ero innamorato (e sono stati pochi quegli anni) non facevamo nulla di speciale; tutt’ora mi resta una feste piuttosto indifferente. Non ci trovo niente di male poi in fondo.
    Forse se mi innamorerò di nuovo darò più importanza a questo giorno, ma nel frattempo mi diverto a vedere come festeggiano i miei amici…faccio consulenze gratuite per i regali e le serate…e mi ci faccio 4 risate sù :)
    Buona giornata ;)

    • Se ti verrà di festeggiare, festeggerai, sennò no, pizza e birra di fronte ad un film in dvd (ché mo ci hanno tolto pure megavideo), come sempre.
      E io ti auguro un sacco di pizzeebbirre e dvd e abbracci tutti i giorni, emmica solo il 14 febbraio :)

  7. io so’ militare ma le camicie mica me le so stirare :D

    • Ah, non vi fanno un corso di stiramento camicie? È che mio marito è anche molto precisino e ordinato, quindi sarà per quello, se vuoi te lo mando, dà ripetizioni anche di stesura panni su stendino a soli 15 euro l’ora, tua moglie sarà contenta.
      Buona giornata, Stè ;)

  8. e poi è assolutamente l’intenzione che conta!
    Comunque ho smesso di stupirmi per le cose vergognevoli che ti piacciono :D come san valentino o chi l’ha visto.
    Certo che ho fatto l’erasmus con tigella, quando era giovine, e non ancora tigella! Ha sempre troppe idea la tua omonima, ma era una delle poche amiche che avevo là. Mi diede anche un sacco di musica molto fica!

  9. bell’idea: camicie stirate e lenzuola che profumano di fresco. Quando a notte fonda entro nel letto e sento le lenzuola profumate, lisce come nuove penso: “ah! Che brava mia moglie, non glielo dico mai abbastanza”. E mi verrebbe voglia di svegliarla per dirglielo ma poi rischio di beccarmi un ceffone :-)

    • Ecco, impariamo a fare le cose nei tempi giusti, eh :D

  10. Ma sei meravigliosa! La tua descrizione della tavola da stiro mi ha fatto piegare dal ridere :-)
    E comunque tuo marito è fortunatissimo, quanti ce ne sono che hanno una moglie come te? Che sa pure fare la peperonata, per giunta!
    Buona San Valentino tesoro!

    • Mi sa che sono più fortunata io ad avere lui e comunque è una bella gara :)
      Grazie, Miss e buon San Valentino anche a te :***

  11. Splendida idea le camicie stirate per il tuo compagno.

    Non non ci conosciamo, ma mi accoppieresti almeno i calzini ?

    • Uh, troppa fatica accoppiare i calzini. Bisogna che almeno ci conosciamo un po’ di più, magari l’anno prossimo, eh? ;)

  12. Ciao Claudia, sei stata nominata! Ti ho messo tra i 5 blogger per continuare la serie di post “I miei 7 link”, dai un’occhiata e scrivi i tuoi se hai voglia,
    Ciao,
    Angelo

    http://angelozinna.wordpress.com/2012/02/15/i-miei-7-link-un-viaggio-nella-storia-del-blog/

    • Ciao, Angelo!
      Sei il secondo che mi nomina, vorrà dire che appena riesco continuo la “catena” (che poi è anche molto carina).
      Grazie :)

  13. Geppi ospite a Sanremo? Devo trovare il modo di cambiarmi il turno, mannaggia lo sporco lavoraccio della miseriaccia!
    Io a San Valentino non ho mai fatto grandi regali, commestibili e non. Chi è che ha urlato: Domandati perché? Chi ha osato? :D

  14. My Valentine: festeggiato il 15, con cena al ristorante curdo (ma poco, che c’avevo la gastrite … però sono impazzita per la baklava, dolce millefoglie al miele e noci) e seminario fighetto in una libreria radical chic di un quartiere radical chic. Per inciso, a me i radical chic stanno un sacco sulle palle.

    • Pure a me, però spero che almeno il seminario fighetto fosse interessante, il ristorante curdo secondo me vale :)

      Ps. avevo letto “crudo” (ancora rido)

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