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Anno 2 – Carta

Posted by on Mag 29, 2012 in Me, myself | 27 comments

Nel vialetto che portava dalla fermata dell’autobus a scuola, quando non ripetevo per l’interrogazione di filosofia o di storia (erano le materie che mi facevano più paura, ma forse a farmi paura era la prof, ancora me la sogno la notte), facevo sempre un gioco, pensavo a cosa stesse facendo, proprio in quel momento, l’amore della mia vita, quello che non avrei mai più lasciato, quello che mi avrebbe fatto pensare al per sempre senza farmi venire gli attacchi di panico.
E me lo immaginavo che magari ancora dormiva, oppure stava facendo colazione in pigiama, oppure era già uscito per andare a scuola o al lavoro anche lui, chissà in quale città. Forse Roma? A quell’epoca pensavo di andare a Roma, dopo le superiori, allora sì, probabilmente l’amore della mia vita sarebbe stato di Roma.
E se ripenso a questa cosa, se ripenso che invece stava camminando anche lui verso la scuola, verso la mia stessa scuola, dico, mi viene da ridere.

No, non ci siamo conosciuti scontrandoci con conseguente sparpagliamento di libri come nei film, ci siamo conosciuti tramite amici comuni, come la più comune delle storie. Poi ci siamo messi insieme che mica ci amavamo e poi abbiamo deciso di continuare a stare insieme coi chilometri in mezzo, un sacco di chilometri, perché poi, dopo un po’, abbiamo cominciato ad amarci.
Più o meno tre anni fa, un pomeriggio non sapevamo cosa fare (ancora facebook non aveva attecchito con me) e allora abbiamo detto andiamo in giro per ristoranti a chiedere come funzionano i pranzi di nozze. Che uno pensa ma un gelato, una passeggiata in centro, no? Ennò, ci andava di giocare al facciamo finta che ci dobbiamo sposare, come quelle amiche che entrano nelle boutique di alta moda e si provano vestiti che non riuscirebbero a pagare manco lavorando in negozio gratuitamente per un anno. E insomma, il proprietario ci ha fatto vedere la sala, ci ha descritto i menù, ci ha chiesto se avevamo una data. E figurati se noi avevamo una data, tzè, allora le date le ha messe lui, erano tutte scritte su un foglio che ci ha consegnato, e ha detto scegliete tra quelle verdi.

In macchina abbiamo riso. Hai visto che lampadari, e che specchi, e però la villa adiacente è più bella. Sì, ma costa mille euro in più. Così, pourparler. A casa abbiamo aperto ‘sto foglio pieno di numeri e anche lì ridevamo. Io non mi sposo d’inverno, ma chi cazzo si sposa il 31 dicembre? Vedi, la data è rossa, qualcuno c’è. Sono pazzi, io mi voglio sposare a maggio, a maggio sono nata io, maggio è il mese più bello. Sei la solita egocentrica. Però, vedi, il 29 è verde. Il 29 maggio suona bene. E quindi ci sposiamo? Boh, tu che dici. Io dico che si potrebbe fare. Dai. Poi andiamo in America. A giugno è bella l’America. [Squilla il telefono] È tua madre. Glielo diciamo? E diciamoglielo. Ma’, l’anno prossimo ci sposiamo.

Spesso mi chiedono come mi sia saltato in mente, perché una delle mie certezze era che non mi sarei mai sposata, lo dicevo in giro, io non mi sposerò, a che serve, si sta tanto bene a convivere, e poi non ero proprio il tipo, invece tutte le altre mie amiche erano proprio il tipo, ma io sono stata la prima, l’apripista, quella che va avanti a vedere se nella stanza buia ci sono i mostri. Ebbene, la stanza non è buia e non ci sono i mostri, c’è il sole che entra dalla finestra e le calle nel vaso, il letto disfatto, i piatti ad asciugare sul lavandino.
Come ci è saltato in mente non lo so, non c’è mica un perché. Forse ci piaceva solo l’idea di fare una grande festa con tutti gli amici, di renderli partecipi di ‘sta cosa bellissima che vogliamo stare insieme tutta la vita, che non capita mica tutti i giorni, di voler stare insieme ad una persona tutta la vita. Che poi tutta la vita lascia il tempo che trova, ma insomma, almeno l’intenzione è quella.

Il prete dice finché morte non vi separi. Io dico finché stiamo bene, finché siamo complici, finché ci amiamo, finché ridiamo, finché facciamo progetti, finché ci aiutiamo, finché saremo capaci di lasciarci liberi di fare ed essere tutto quello che vogliamo fare ed essere, senza gabbie.

L’anno prossimo è l’anno tre, cuoio. Nozze di cuoio non mi piace per niente, mi pare triste, posso scegliere di festeggiare le nozze di quercia? Tanto a 80 anni di matrimonio non credo di poterci mai arrivare e le querce sono bellissime e poi qualche riga più su ho scritto senza gabbie (che è uno dei finché a cui tengo di più) e perciò quercia sia.

[Nelle puntate precedenti]

27 Comments

  1. avanti così, che a 80 ci arrivi!

    • Faccio una vita troppo sregolata, ma è un bell’augurio, quindi ti dico grazie :)

  2. uuuuuuhhhhh.. la foto scema nel cesso! uuuuuuuhhhh… non ci sono ancora 1000 commenti ^^ uuuuuuuhhhh… cuoio? Manco sapevo esistessero :/
    Ma infatti certe cose è meglio non darle per certe :D era meglio dire “per il momento non mi sposo, poi boh”. Perché poi in realtà è proprio boh :)

  3. Che bello! Leggere il tuo entusiasmo fa bene al cuore e nella foto siete davvero carini! Buon anniversario di carta di cuoio di quercia o di quel che vuoi tu! un abbraccio, Vivi

  4. Ma AUGURI :D
    Che bella storia, romantica…altro che storia comune di gente comune!
    Vi auguro di essere sempre felici e assieme, sempre senza gabbie come dici tu, che è la cosa migliore! Un abbraccio a tutti e due ;)

    • Ma grazie, Massimo! Auguro anche a te di avere tutto quello che desideri da una storia, sempre senza gabbie, sempre. Un bacio.

  5. Sono queste le storie da raccontare! :) che ogni anno possa essere un anno 2, auguri più sinceri ;)

    • Massì, sempre carta. La carta ci piace, si riescono a fare un sacco di lavoretti e origami e sai quanto mi piacciano i lavoretti e gli origami (nonostante io sia negata). Bacio, fire :*

  6. Wow è una storia che fa proprio piacere leggere! A voi tutto il bene di questo mondo :)

  7. Anche io ne ho conosciuta una che diceva “io non mi sposerò, a che serve, si sta tanto bene a convivere”. Ancora mi sopporta.
    Tanti auguri. Vi auguro di non smettere di essere complici e di fare progetti. Ah, e di non smettere di ridere, ché fa bene al cuore.
    PS me la spieghi ‘sta storia del cotone, della carta, del cuoio e della quercia? Cosa devo guglare per capirlo?

  8. Ma Claudia…Compleanno, anniversario, qui è tutto un fare gli auguri! Che bella storia! Ti auguro d’ogni bene. Di sicuro dalle gabbie con la porticina aperta nessuno vuole scappare perché sanno più di nido.

  9. ecco si, fa bene al cuore. :)
    MI piacciono pure quelle cose su wiki che hai linkato.
    Bello tutto insomma

  10. Che bel post :) Sei originalissima anche nel raccontare i tuoi anniversari. Grande!! :)

  11. Che bellini. Farsi le foto sceme è il segnale che tutto va a meraviglia. Non smettete di festeggiare! :)

    • Grazie, Matteo. Spero di non smettere mai di festeggiare, davvero :)

  12. Per le nozze di carta dovresti regalare qualcosa di carta a Mister Appone. Spero tu gli abbia dedicato il libro appena scritto. Sarebbe un regalo veramente speciale.
    Per quanto riguarda le nozze di quercia c’è tempo. Al terzo anno siete ancora nel pieno della passione e la tradizione obbliga al regalo di qualcosa in cuoio. Azz sento già schiocchi di frusta e vedo scintille in camera da letto.
    Auguroni Appì per tutto quello che stai festeggiando e spero che questi sentimenti rimangano sempre così freschi e sinceri.

    • Se scriverò mai un libro tutto mio, dedicarglielo sarà il minimo, dato che lo sottopongo a millemila torture quando scrivo (tipo fargli leggere le cose più volte o estorcergli giudizi su t u t t o).
      E comunque terzo anno di matrimonio, ma decimo di fidanzamento, perciò direi che le fruste sono state riposte da un sacco :D
      Grazie, Moka, lo spero anch’io :*

  13. A parte che siete belli belli insieme, ma proprio belli eh?
    Ecco, mi pare che sia tutto gioioso, totalizzante, costruttivo e assolutamente perfetto!
    E sì, ha ragione Pani, a 80 ci arrivi eccome!
    Bacino tesorina carissima!

  14. Sniff. Mi fai pensare che tutti dicono che finirò nel sacco così.
    Vi auguro tanto stare bene insieme!

    • Potresti non finirci, ma ti auguro un amore bello e grande così e anche di più :*

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