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Apnea

Posted by on ago 17, 2012 in Me, myself | 33 comments

Se adesso mi mettessi a scrivere, scriverei una cosa triste, non proprio tristissima, ma triste un pochino.
Ho il costume addosso e tutti finalmente dormono. “Finalmente” mi è scappato, ma è così.

Finalmente

Ho il costume addosso e c’è l’arietta che entra dalla finestra di una casa non mia. Ho il costume perché tra un po’ vado al mare e vado al mare dove la sabbia è dorata e luccica e non ci sono le pietre, perché io coi piedi nudi sulle pietre non riesco a camminare, non mi piacciono le pietre al mare. Al lago sì, mi piacciono. Vorrei saper fare quella cosa di far rimbalzare le pietre sull’acqua, ma non sono mai stata capace, qualcuno ha anche provato a insegnarmi la tecnica, ma io so solo la teoria, un po’ come per molte cose.

Tipo, in teoria in vacanza ci si rilassa e si sta bene. Così dicono.
Io non ci riesco, non sempre. E poi mi ritrovo a pensare finalmente tutti dormono. Finalmente mi siedo ad un tavolo non apparecchiato per mangiare, e scrivo, leggo, penso, faccio cose solo mie. Ho bisogno di fare cose solo mie, che non richiedano la presenza di altri, che non richiedano il parlare, ridere, fare le occhiate, le battute, imbellettarsi, stringere le mani, passare il pane, fare cincin.
A me le persone piacciono molto. Il bagno di folla a piccole dosi, piccolissime.
Anche sott’acqua mi piace tantissimo andare, anche se non ci so andare senza tapparmi il naso con le dita, sì, come i bambini, però mi piace. Mi piacerebbe anche prendere lezioni di sub, immergermi con le bombole e tutto. Non so quanto duri un’immersione subacquea ma, secondo me, anche in quel caso mi stuferei e a un certo punto, mentre gli altri ancora giocano con i banchi di pesci, me ne tornerei su a nuotare con la faccia al sole.

Se adesso mi mettessi a scrivere, scriverei che qualsiasi cosa io faccia, in qualsiasi posto io stia, vorrei fare altro e stare altrove, dopo un po’. Un po’ non so mica quant’è, perché è ogni volta diverso, ma arriva, quel po’ arriva sempre ed è questa la cosa triste, forse.
O forse no. Vado a pensarci al mare.

33 Comments

  1. buon bagno! :) almeno per un po’

  2. Capita anche a me! ;)

  3. Capita anche a me. Siamo “Gente di mare”.

    • “che se ne va, dove gli pare, dove non sa” :D

  4. Curioso, anche in questa tua sporadica, piccola e intima necessità di isolamento, non sei affatto sola.

    • Perché, alla fine, mi piace condividere anche gli isolamenti :)

  5. Quanto ti capisco! E a proposito di sub, naso e acqua, ho appena comprato una (costosa) pinza per andare sott’acqua e nuotare anche io ;)

    • Ecco, a me la pinza manca. Ne avevo comprata una, ma mi distruggeva il naso e non l’ho più messa. Servono quelle buone da professioniste del nuoto sincronizzato :D

  6. Io ci ho messo tanto a capirlo. Ma alla fine ho capito che le vacanze devo farle da solo. Da solo con la moglie intendo, adesso senza neanche i figli. Perché già tutto l’anno uno è costretto a fare la moina con gli altri, in vacanza no. Ma io sono orso. E mia moglie pure. E a me non capita di voler andare altrove, anzi io sarei stanziale da qualche parte abbradipato per tutto il tempo, ma la moglie è come te. Dopo un po’ (un po’ poco) vuole andare via. Non può pensare di stare sempre nello stesso posto.

    • Ecco. Io parto con tutte le buone intenzioni di abbradiparmi, ma poi finisce sempre che non ce la faccio ;)
      Comunque, brevi vacanze con gli amici, lunghe da soli, mai con i parenti.

  7. Brava, Cla, pensaci al mare.
    E tirare i sassi sull’acqua e farli rimbalzare non è poi tanto complicato, sai?
    Un giorno o l’altro si passa dalla teoria alla pratica, così, lanci un sasso e rimbalza, non sai come hai fatto ma ci sei riuscita.
    Bello leggerti in questa sera di agosto, Cla.
    Bacio!

    • Ci devo riprovare, Miss. Magari scriverò un post su come sono riuscita a far rimbalzare i sassi sull’acqua :)
      Un bacione.
      Ps. mi manca tanto leggervi, ma ho sempre connessioni traballanti e poco tempo, tornerò :)

  8. eppure, quando vivi quel piccolo momento in cui dici: sto bene qui, quell’attimo perfetto insomma, è bellissimo.

    • Già, vero. E lo assapori di più perché sai che passa e, nel mio caso, passa abbastanza velocemente.

  9. Magari è semplicemente un po’ di eclettismo artistico. Tipico di chi come te ha desiderio di sempre nuovi stimoli. A volte può sembrare inquietudine, ma sollecita comunque a fare cose, tante cose. Fino a che si possano trovare le proprie.

    • Chissà se arriverà mai il tempo in cui troverò le mie. Intanto mi barcameno qua e là :)

  10. avere un po di tempo per se stessi è una di quelle cose di cui mai potrei fare a meno.
    ci sono persone che la prendono male, ma poco conta ;)

    • Persone che non sanno quanto possa essere bello ;)

  11. Ah, sì,le vacanze…Avere tanto tempo libero da condividere con gli altri non sempre fa stare bene. Ognuno ha i propri progetti, le proprie aspettative. Secondo me, la tua
    inquietudine è sinonimo di ricerca, di ricchezza d’animo. E non ci trovo niente di male nel bisogno di stare, finalmente, da soli. Segno che con noi stessi ci stiamo bene. Pensa che tristezza sarebbe il contrario. Aver bisogno sempre degli altri di contorno perché non sappiamo cosa dirci. E non mettere le mani avanti dicendo che potresti scrivere un post triste! Mica sei un clown che deve per forza fare ridere.E’ la vita,Claudia,non sempre c’è il sole. ;-)

    • Saggia donna.
      Sì, il fatto di stare benissimo in mia compagnia contribuisce molto alla ricerca di solitudine e momenti solo miei :)

  12. Ma è bellissimo questo sentimento che ci fa muovere e cambiare, altrimenti ci fossilizzeremo tutti (in spiagga) ;)

    • Eh, ci pensavo proprio stamattina, che quest’anno mi sono spiaggiata abbastanza :)

  13. ma che palle: siamo davvero tutti così? mi piacerebbe a un certo puntto dire: “è qui, adesso e così che voglio stare e essere”. Non succederà mai!

    • Ah, ma io lo dico. Il punto è che non dura, è proprio una questione di “hic et nunc” :)

  14. No, non è triste. L’ozio, la solitudine, la frenesia di fare altro, è vitalità, va bene così. Buone vacanze.

  15. se appena appena si può in ferie bisognerebbe fare ciò che si desidera….anche nulla se serve ;-)

    PS: è una vita che non faccio rimbalzare i sassi sull’acqua….una volta ho quasi accecato un bambino

  16. Come sempre, nelle tue parole ritrovo moltissimo delle mie.
    O almeno dei miei pensieri, ecco.
    E’ bello rileggerti, dopo tutto questo tempo passato lontano dal pc. :)

  17. O forse no. Perchè dopotutto noi uomini siamo così. Chissà com’è smettere di desiderare…
    Strano leggere fuori tempo e pensare che stavi anche tu come stavo io in quei giorni lì. Su un balcone, lontana da tutti, con la voglia di parlare con me soltanto.

  18. anche io come te penso sempre al dopo e all’altrove, ma chissà dove lo abbiamo imparato

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