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Ziti

Posted by on Dic 25, 2012 in Me, myself | 41 comments

La tavolata infinita, io seduta in mezzo a mamma e papà. Zio fa finta di prendere un’oliva dal mio piatto per farmi incazzare. Lo sa che mi incazzo, ma proprio che grido e frigno. Allora mi prende il bicchiere e fa finta di bere e io mi incazzo ancora di più. Mamma dice smettetela, nonna mi mette un piatto davanti pieno di maccheroni. Giù in Puglia, quando dicevi maccheroni, di solito erano gli ziti, lunghi, lisci. No fusilli, no penne, solo ziti. Nonna li spezzava prima di buttarli nell’acqua bollente e, dato che doveva spezzarne per venti persone, sentivi il tac tac tac rimbombare per tutta la cucina ed era un bel sentire, insieme al gorgoglio del sugo di carne.

La tavolata di nonna era fatta di tante persone tutte diverse, persone che litigavano, spesso quando si arrivava alle mozzarelle e a svariati bicchieri di vino rosso, quello della cantina che nonno andava a prendere nei boccioni. Tra una portata e l’altra io dovevo stare seduta, ché non ci si alza dalla tavola prima di aver finito, invece mi alzavo e andavo a suonare la pianola nella sala da pranzo, chiudevo la porta perché arrivavano le urla o quelle che a me sembravano urla ma erano discussioni, sulla politica, sui soldi, su cose noiose. Meglio la pianola. Suonavo senza conoscere gli accordi, a orecchio, Bianco Natale, Tu scendi dalle stelle, spesso con la scatola di pandoro in testa a mo’ di elmetto. Provavo la canzone due, tre volte, poi chiamavo mamma che doveva ascoltarla per forza, mi diceva che brava e allora potevo tornare a sedermi, a mangiare i mandarini, a rompere le noci con i bicchieri di vetro perché non c’erano abbastanza schiaccianoci. Facevano un rumore assurdo, tutti insieme a rompere le noci. Io non ci riuscivo mai e le mangiavo sgusciate da altri, me le passavano e io le mangiavo ed era tutto facile e bello perché io nei discorsi difficili e anche tristi non entravo e non li capivo e c’era questa beata ignoranza in cui mi accoccolavo ed ero felice.

Adesso non siamo più tutti e venti seduti alla stessa tavola, magari succede ai matrimoni o alle comunioni di qualche cugino. Adesso siamo sparpagliati, una specie di diaspora. Volontaria, involontaria, non lo so. Ho smesso di chiedermi sempre perché le cose accadono, spesso metto l’elmetto Bauli in testa e vivo così, suonando la pianola e chiudendo fuori le urla. Anche a trent’anni.

Ma oggi, che è stato Natale, oggi un piccolo pezzo di famiglia ha mangiato insieme, nessuno ha spezzato gli ziti, nessuno ha cercato di rubare le olive dai piatti degli altri, ma siamo stati insieme, ci siamo scambiati i regali, abbiamo parlato senza urlare. E forse mancava qualcosa, è vero, mancava qualcuno, ma adesso, mentre scrivo, dal soggiorno arrivano le voci di Toy Story. Vado di là con la scusa di bere un bicchiere d’acqua e intanto osservo, la mia casa, la persona che amo sul divano, le gatte nella cesta. No, non manca niente, non manca nessuno. E’ tutto perfetto anche così.

41 Comments

  1. vuoi che non sia perfetto con un pandoro? E ci facevi i buchi per gli occhi nella confezione?

  2. Purtroppo o per fortuna il cambiamento è l’unica cosa che non si può arrestare. Meglio o peggio poco importa. E’ stato sicuramente un Natale diverso con emozioni diverse. La malinconia è un’emozione, ma è una gigantesca emozione pure l’amore, per non parlare dell’amicizia di una gatta.

    • E figuriamoci di due gatte da 9 chili l’una. Ho una vita piena di sentimenti, non c’è che dire ;)

      • Ho premuto sul pollice in su. Domanda: Tu hai modo di vedere chi preme sui pollici oppure no? :D

  3. quanta nostalgia…

    • Già, a volte credo di vivere completamente nel passato, con qualche puntatina ogni tanto ai giorni nostri :)

  4. manca manca, ti mancano pargoli amica mia, è l’ora di darsi da fare e di riempire la tavola di nuovo!

  5. Che bello! Felice che al tuo Natale non manchi nulla! Un bacione :)

  6. E’ tutto perfetto anche così perché comunque il rumore degli ziti spezzati da nonna, se ascolti bene, è ancora in sottofondo.
    Che dolce, nostalgico post Claudia, ti abbraccio.

    • Sì, può essere che quello che sentivo venire dal soggiorno non era Toy Story ;)
      Un abbraccio, Miss :*

  7. Sara’ che in questo periodo ho la lacrima facile, ma mi hai fatto venire i lucciconi. Scrivi proprio bene, Cla’. Riesci a creare le atmosfere, prendi per mano chi legge e lo accompagni, come in una visita guidata, dentro i ricordi, dentro le situazioni. Bello. Si abusa spesso di questa parola, ma io te lo dico nel senso rinascimentale del termine, da esteta. I tuoi scritti sono belli.

    • “Nel senso rinascimentale del termine” <3
      Grazie, Max. Anch'io un po' ce li avevo, i lucciconi. Te li ho trasmessi.

  8. Tu la pianola, io (senza “elmetto” :) ) andavo e vado in cerca di libri. Anche se, quest’anno, pure nel mio caso tutto è stato più tranquillo, eravamo di meno e di conseguenza non c’erano “invasori di piatti” di sorta.

  9. Mah… siam cambiati noi e son cambiate le famiglie…
    Però forse… quello che non cambia è il nostro cuore, i nostri sogni, i nostri desideri…

    Un augurio di Buon Natale :D

    • In questi anni sono cambiati pure i sogni, e pure il cuore :)
      Buone feste john!

  10. Questo post è bello.

  11. <3 Bellissimo questo post, mi hai fatto emozionare, tornare indietro, riflettere. Anche a me mancano quei natali da bambina, le cose cambiano e io mi chiedo ancora perché, ma sì, va bene così, perfetto così.
    Proverò l'elmetto Bauli.
    Ti abbraccio forte forte. :*

  12. Brava! Fanculo alla malinconia, non fa ragionare, non fa crescere, ci lascia distratti a pensare del bel trascorso e ci distrae dal presente. Che poi se ti perdi 10 minuti di Toy Story non ci capisci più niente.

  13. Bell’atmosfera natalizia, forse proprio perché ce la godiamo una volta all’anno che diventa così speciale. buongiorno

    • Non lo so, è che il Natale amplifica le cose, coi suoi pro e i suoi contro :)
      Però bello quando amplifica i pro.

  14. Poi se ci metti i gatti e io ne so qualcosa, sono peggio dei figli:)

  15. prima che passi sul nuovo dominio e visto che pensano che siamo sposati ti faccio qui gli auguri per tutto e anche il resto, e quelli che hanno qualcosa in contrario stiano “ziti” per sempre (con questa so di aver rovinato un matrimonio bloggico)

    • Ti sono già arrivate le carte del divorzio bloggico? :)
      Comunque trasferirmi non sarà una cosa facile, ho questo sentore.
      Auguri anche a te, plus (e famiglia, quella vera).

  16. Che bello quando leggo i post e mi nasce un sorriso dall’inizio alla fine :)
    Buon proseguimento di feste Claudia :)

  17. Una pugliese al nord. Questo fa calare un velo di autentica drammaticità a tutto questo blog :)

    • In realtà mi sono spostata di soli 200km, diciamo una pugliese al centro ;)

      • E allora perché mi ero costruito in testa che abitassi al nord? Bha… vallo a capire il cervello…

  18. A tenervi uniti, in quel Natale passato come in tutti gli altri, è sicuramente “Una poltrona per due” che ogni anno trasmettono in tv.

    Ma si dice proprio “i ziti”, non “gli ziti”? Domanda stupida, so che tu non sbagli.

    • E invece mi sono sbagliata (corretto immediatamente).
      Lo dicevo in dialetto, “i ziti” è dialetto :D

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