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Mabelle

Posted by on Mar 23, 2013 in Me, myself | 34 comments

Tutte le mattine, apro gli occhi, spengo la sveglia sul telefono, controllo che ore sono. Salvo festivi o festini della sera prima, sono le sette.
Mi rigiro nel letto ripensando all’ultimo sogno appena concluso, a volte rido, a volte sono scossa, altre semplicemente credo che Freud mi avrebbe consigliato di andare da uno davvero bravo.
Controllo le email e le notifiche mentre ho ancora gli occhi quasi chiusi, vengono da Facebook, da Whatsapp, da Twitter.
Sono amici con i quali esco spesso, persone che vedo una volta ogni tanto, persone che invece non ho mai visto, davvero, mai, a volte neanche in foto. Di queste ultime, spesso mi accorgo di non sapere il nome, il nome reale, dico, quello stampato sulla carta d’identità.
Poco male, perché nella mia testa, tutti hanno un’identità ben definita, definita da quello che scrivono, dai commenti che fanno, anche dai like che mettono. Definita dalle foto, dalle copertine di Facebook, dai check-in su Foursquare, dai libri che leggono, da quello che ascoltano.
Uno è anche quello che condivide con gli altri, online, offline, è uguale.

E alcuni mi mancano, quando non ci sono. Quando non li leggo.
Mi mancano i loro pensieri, sapere che fanno, cosa non fanno, cosa vorrebbero fare.
Sarà che sono abitudinaria, sarà che fanno parte della mia quotidianità e io della loro.

Tipo, ieri sera ero seduta a un tavolo di persone brillanti e divertenti e belle, persone che ho conosciuto online, un po’ qui un po’ là. E mentre mangiavo gli gnocchi, mi arriva un messaggio di un’altra persona brillante, divertente e bella. Il messaggio dice più o meno, anzi no, non più o meno, il messaggio dice “Che brutta questa distanza, che se non ci fosse, io una sera potrei indossare il viso più disteso e gli occhi più sgranati che ho, sedermi al tavolino di un locale in cui canti e incantarmi.”

E io, ecco, gli gnocchi mi sono sembrati ancora più buoni e poi tutto quello che è venuto dopo, gli abbracci più forti e i sorrisi più aperti.
E sì, spesso mi capita di pensare di perdere tempo, tempo che potrei investire in altre cose, e forse è così, ma io a tutto questo non ho nessuna voglia di rinunciarci.

Grazie, Mabelle.

34 Comments

  1. Proprio in questi giorni mi facevo domande a cui tu con queste parole hai risposto. Grazie:-)

    • Io me le faccio spesso e mi rispondo sempre la stessa cosa. Grazie a te :)

  2. Che bello questo post e che soddisfazione incontrarsi, vero? E anche accorgersi che quelle persone lì con le quali credevi di avere feeling sono esattamente come le avevi immaginate, le conosci già.
    Un bacio cara, smack!

    • Vero! Non so se è fortuna oppure riesco a capire esattamente come sono le persone, anche a distanza di kilometri, ma sta di fatto che non mi sono mai ricreduta sul conto di una persona, dopo averla vista dal vivo :)
      Un bacio a te, tesoro.
      (sperando di vederci, prima o poi)

  3. “E sì, spesso mi capita di pensare di perdere tempo, tempo che potrei investire in altre cose, e forse è così, ma io a tutto questo non ho nessuna voglia di rinunciarci.”
    Neanche io. E quando vieni a Roma???

    • Lo so che neanche tu. Magari arriveranno tempi in cui bisognerà diminuire e dare priorità ad altre cose (il mio tempo è già arrivato, a dire il vero), ma smettere mai :)
      A Roma? Mi sto organizzando. La terremo informata ;**

      • Usi il plurale perché parli anche a nome dei due fanali verdi? ;)

        • Ahaha <3

  4. Ormai assente e senza dimora, ma non dimentico chi apprezzo davvero.
    Ti ho nominata, per un prestito! ahah No scherzo.

    http://pinalapeppina.wordpress.com/2013/03/24/buona-domenica-io-voglio-sorridere-e-tu/#more-3285

    • Ahahah ho letto adesso!
      Ti ringrazio moltissimo anche qui, pepe.
      Un abbraccio :*

  5. a spiegare alla gente che on e offline sono/siamo la stessa cosa si fa una fatica assurda -.- stupida gente è_é

    • Ma davvero.

  6. Le distanze, anche le distanze… sono così relative.
    :)

    • Sempre, manina :)

  7. L’unica cosa diversa a volte sono i capelli, gli occhi…immaginiamo facce che non sono esattamente come nella realtà e poi dopo poche parole tutto ritrova il suo posto. Ps. Questo per chi non mette foto sul blog, ovviamente ;)

  8. Il problema è che io mi affeziono anche ai nick. E quando spariscono mi dispiace. Non penso mai al tempo perso casomai all’energia che serve per mantenere vivi questi contatti. Spero un giorno di conoscerti, questo sì. Ecco, a me passare dal virtuale al reale non ha mai fatto paura.

    • Neanche a me fa paura. Anzi, è un passaggio che spesso cerco, proprio perché mi affeziono alla persona e voglio vederla e starci insieme, anche una volta sola :)
      E sì, dai che prima o poi ci vediamo anche noi due ;*

  9. È che le relazioni sono tutto. Una volta c’erano gli amici di penna e nascevano amori e amicizie per iscritto. Adesso ci sono Facebook, WordPress, Whatsapp. Il mondo è cambiato, le persone (per fortuna) no.

    • Ma infatti, per fortuna.
      E comunque la tua prima frase dice tutto.

  10. Mi fa sapere che esistono ancora donne a cui piace sentirsi dire ste minchiate, è come un messaggio di speranza per l’umanità. Con tutto il rispetto, chiaro. Per i gnocchi :)

  11. Manca un piacere prima del sapere. Che sia un messaggio divino?

    • Sì, il divino voleva farti notare che stavi per scrivere una stupidaggine :D
      Io queste minchiate le dico spesso e altri le dicono spesso a me. È bello, sai, si chiama esprimere sentimenti :D

      • Sarò all’antica, in fondo c’ho una certa età, ma io sono di quelli che i sentimenti li dimostrano e non li scrivono. Scrivere serve ad altro :)

        • Ognuno li esprime come può e sa fare. Importa solo il risultato.

        • Che dirti, a me sembra che ci si sia un po’ di confusione in giro: i politici esprimono i loro concetti in poco più di 100 righe, gli scrittori scrivono post invece dei romanzi, e la gente si vuole bene attraverso gli sms invece che con gli abbracci. Sarà che sono un emarginato di questo secolo, ma ho una tremenda nostalgia di come si facevano le cose nell’800. (per inciso: non avrai mai l’ultima parola in questa conversazione :)

  12. Emozione che credo di poter riconoscere e che condivido. Certo però che la tua mattina mi angoscia. A me Freud avrebbe consigliato di non dormire più.

    • Topper, è tutta questione di abitudine. Tipo, io non capisco quelli che fumano ancora prima di aver fatto colazione.
      Non c’entra niente, lo so, ma era per giustificare la mia dipendenza dal telefono :D

      • Sarà che non fumo e che il telefono la mattina lo uso come skate, ma io non mi abituerò mai all’alba. Il sole deve svegliarsi sempre prima di me.
        Non c’entra niente, lo so, ma era per giustificare il mio commento idiota.

  13. Ma credo che sia una cosa normalissima conoscere le genti interessanti che incontri sui vari social, non c’è bisogno di demonizzare il virtuale, fa parte integrante della maggior parte delle persone.
    E poi conoscere le persone è sempre bello in qualsiasi modo lo si faccia:)

    • Chi demonizza il virtuale (che poi quella tra virtuale e reale, quando si tratta di relazioni, è una distinzione che non farei più), insomma, chi demonizza il virtuale non ha ancora capito in che epoca sta vivendo ;)

  14. E’ solo che ci si conosce e ci si confronta in modo diverso, ma la comunicazione e le relazioni sono basilari, in fondo siamo animali sociali. Un sorriso socievolissimo….

    • I sorrisi socievolissimi sono quelli che preferisco, e poi in questo periodo di grigiume costante ne ho proprio bisogno, grazie! :)

  15. Io vivo il web in modo diverso, forse perchè non ci sono nata. Da piccola avevo delle amiche di penna, a un certo punto non ci siamo più scritte, ci sono rimasta male per un po’… ma ora non ho idea neppure di dove siano quelle lettere.
    Quel che voglio dire è che a mio parere si conosce una persona molto più in un quarto d’ora di faccia che in 25 lettere, post, messaggi. Anche perchè persone molto piacevoli da leggere potrebbero essere spiacevolissime di persona.
    Mio parere personale.

    • In tanti anni di onorata carriera, non mi è mai capitato, Anna. Bellissime persone online, bellissime persone fuori. Ma chiamiamolo anche tanto sesto senso e un pizzico di fortuna ;)

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