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Muso appeso

Posted by on Apr 1, 2013 in Me, myself | 43 comments

Le persone spesso tristi non fanno così scandalo quando sono allegre quanto le persone spesso allegre quando sono tristi.
Io sono una spesso allegra che adesso è triste e tutti stanno lì a chiedersi perché. Come può essere, non è possibile, ci deve essere un guasto, hai la febbre, sarà il tempo, è un momento poi passa, ti faccio il solletico, eddai ridi.

Anch’io, a dire la verità, non mi riconoscevo in questa nuova veste di muso appeso. Sotto questa nuvoletta che vaporizza tristezza come una doccia emozionale fa pure un po’ freddo, però ci sto, non posso fare altro che starci. E forse è giusto così, è giusto ogni tanto che le persone allegre le nuvolette non cerchino sempre di mandarle via a colpi di phon. Che non si mettano sempre a sdrammatizzare, a ironizzare, a ricacciare in gola i groppi, ché tanto quelli poi tornano sempre. Allora è meglio farsene una ragione, lasciare le cose così come stanno, non prendere nessuna medicina, niente antibiotici, al massimo qualche rimedio della nonna, quelle cose che spesso funzionano solo perché ci crediamo.

Oggi mia zia, ad esempio, stavamo parlando di allattamento (…), e ha detto che prima si diceva che, per avere tanto latte e allattare facilmente, bisognava bere litri di brodo e quindi lei così ha fatto ed è riuscita ad allattare perfettamente i figli e le erano pure venute delle tette enormi. E a me questa immagine di puerpera che beve ciotole piene di brodo, così, senza neanche i tortellini, senza neanche la gramigna, ha fatto sorridere, per un attimo, e quindi i rimedi della nonna funzionano, magari non per quello per cui sono indicati, però con me hanno funzionato, ecco. Ho riso.

Che poi ho riso tanto, in questi giorni, è solo che la bocca pesa di più.
E anche le dita per scrivere.
E i piedi per camminare.

Passerà.

43 Comments

  1. Un solo consiglio Cla’: attenta al gorgo. Il buco è affascinante e tentatore. Ma se ti fai prendere il gorgo ti tira giù. Sempre più giù. Quindi combatti. E non lasciarti andare. Cerca di essere presente. La primavera, purtroppo, non aiuta. Abbracci.

    • Sì, Max, lo so. Penso di essere abbastanza autoimmune, ma effettivamente meglio non rischiare ;*

  2. chissà, forse la chiave dell’ottimismo sta in quel “passerà”. una tristezza che fa le radici forse si fermerebbe una riga prima.
    (ah, dalle mie parti invece è la birra, quella che va per la maggiore per “fare buon e tanto latte”)

    • Anch’io sapevo la birra, forse è anche per questo che ho riso al brodo :)
      Comunque, nel mio caso non potrebbe mai esserci tristezza imperitura, mi stufo subito di un sacco di cose, figuriamoci delle situazioni negative :)

  3. Una volta mi è stato detto che non si può essere tristi per 24 ore consecutive e che neppure un depresso lo è senza che intervengano attimi di sospensione. La vita si difende anche con il brodo della nonna, anche se trasversalmente e usando le armi a disposizione in modo improprio. A noi accorgerci di quegli attimi finché non torna il sereno. Mi sembra che tu sia sulla strada giusta. Un abbraccio

    • Massì, esistono solo periodi più difficili di altri (per motivi che non mi è dato conoscere) ;)
      Un abbraccio

  4. :*

    • Bagino anche a te :)

  5. Da “persona allegra” di nome e di fatto (anzi, ilare) ti posso dire una cosa? Fai bene, a non fare niente. Perché questi momenti ci vogliono anche per noi, questi con il muso appeso, con la bocca i piedi e le dita pesanti, le spalle scese eccetera.
    Aiutano a ridere di più -anche di te stessa- quando quella nuvola (che strano anche io ho identificato così quella mia amica silenziosa che mi fa compagnia ogni tanto: http://goo.gl/caS6l) se ne va più o meno spontaneamente e i tuoi occhi si aprono e il sorriso si allarga come prima.
    Quindi, in un certo senso, “goditi” questo periodo e fai amicizia con la tua nuvoletta, prenditi il lusso di farti tirare su dagli altri (che non ci riusciranno), ché di solito sei sempre tu quella dai pensieri positivi e la spalla pronta, vero?

    E comunque da me si dice che anche bere birra “fa latte”… immaginati le stesse puerpere con i calici di birra, un po’ alticce, con la scusa dell’allattamento… :D

    • No, allora, parliamoci chiaro. Perché io ancora non seguivo il tuo blog? Mi pareva di averlo messo nel reader! Ok, rimedierò.
      Tornando a noi. In effetti mica ti immagino triste, a te :) adesso ci accomuna pure la nuvoletta, bene ;*

      • Non lo so, non è un blog famoso, è possibile!! :D

        Tornando a noi… <3
        :*

  6. Claudia cara, tutti passiamo momenti tristi. A volte incomprensibilmente tristi altre volte volutamente incomprensibilmente tristi. A volte li vorremmo ignorare perché ci spiazzano, soprattutto quando nella nostra vita tutto va relativamente bene (e quindi per giunta ci sentiamo anche in colpa). Se dovesse perdurare nel tempo, guardati dentro, secondo me lì c’è la vera risposta. Nel brodo della nonna e nel “passerà” invece c’è la giusta strada per arrivarci. un abbraccio grande

    • Mi associo a Penna Bianca ma (Guzzanti docet):

      “La risposta è dentro di te, epperò è sbagliata”.

      p.s. perdonami la battuta (condivido Wish aka Max: la malinconia, la tristezza hanno un loro fascino, spesso sono
      necessari, bisogna solo fare attenzione a non rimanerne
      invischiati per troppo tempo).

      • Di solito è sbagliata quella più in superficie. Scava, scava e vedrai quante sorprese ;-)

      • Guzzanti è sempre stato un genio. Adesso mi hai fatto venire voglia di rivedermi gli sketch ;)
        Comunque, non ho mai ceduto al fascino della tristezza, neanche da adolescente, non ho nessuna intenzione di farlo adesso :)

    • Ecco, questo è un momento incomprensibilmente triste, più che altro perché non è cambiato assolutamente niente nella mia vita, sono rimaste le cose belle, le cose così così e le cose brutte :)
      Però sì, la strada è quella giusta per forza :*

  7. Succede ogni tanto, oppure spesso anche, eh!
    Poi, ogni tanto, invece no.
    Baci, omonima!

    • Finché resta sul va e viene, è ok ;)
      Baci a te!

  8. E sì, Cla, succede, anche se non sai perché e anche se ti sembra faticoso e ti domandi: ma perché?
    Poi passa, si torna a sorridere e non ti ricordi nemmeno più in quale esatto istante ti è tornato il sorriso.
    Un bacio grande tesoro!

    • Miss, un bacione enorme anche a te :*

  9. mi dispiace presentarmi così, ma anche io oggi triste… brutte notizie stamattina. niente a cui non si possa rimediare, ma il gorgo è lì pronto ad inghiottire :( ciao, sono MR

    • Ciao MR,
      fondiamo il club dei tristi anonimi :)
      Mi dispiace per la tua brutta notizia, spero che i prossimi giorni vadano meglio anche a te.

  10. Certo che passerà :)

    • Anche qui ne siamo certi ;)
      Ciao, Roberto.

  11. Mia nonna diceva che le tette enormi da latte se le faceva con la birra, o forse le sembravano più grandi a furia di berla, non so, so solo che da allora bevo un sacco di birra e in generale e a tette non mi sembro messo male.

    • Neanch’io a tette sono messa male, da piccola mi dicevano che per farle crescere bisognava mangiare tanta mollica di pane (forse perché non ero ancora in età da birra).
      Oh, ma che bei discorsi :D

  12. Io sarei depressissima alla sola parola allattamento! Depressa alla parola brodo, meno alla parola birra, decisamente brilla alla parola vino… e sicuramente più felice. E’ primavera, siamo giù, verrà l’estate, avremo caldo… e così via. Che il segreto sia nel cercare di godere di quel che si ha? Baci baci!

    • Ciao!
      Massì, io godo sempre di quel che ho, è solo che in alcuni periodi mi riesce malissimo ;)
      E, detto tra noi, io alla parola allattamento svengo.

  13. nuuuu tu non sei triste noooo

    • Ma sai che oggi sono già in lieve rimonta? Ok, meglio non dirlo troppo forte ;)

  14. yeahhhhh! tristezza rulez è_é spacchiamo tutto!

    • Bravo, bba’, tu sì che sei entrato nel mood giusto :D

  15. No, no, niente cazzate. Tu non sei triste. Non puoi esserlo. Ora hai scritto il post per prendere tutti in giro e te la stai ridendo con una birra in mano. Altro che brodo. Brava.

    • Ti dirò, per un momento stamattina sono stata veramente felice, quando ho aperto le tapparelle e c’era il sole. Non mi pareva vero! E infatti. Sarà durato 5 ore. Adesso sì, vado a farmi una birra, credo di averne bisogno (e non per le tette) ;)

      • Io sarò felice tra meno di un’ora, quando sotto mano avrò una birra. E niente tette.

  16. Oh bè. Non ero mai passata di qui e ho sempre sbagliato.
    Anche io sono triste da un pò, sull’orlo del gorgo diciamo, ma con tanta voglia di dargli un bel calcio inquelposto.
    Sarà pure sto grigio che, diciamocelo, ha grandemente rotto le palle.
    Comunque. Mi sono guardata intorno e mi è piaciuto quello che ho visto qui dunque tornerò.
    :)

    • Ylenia, tutte le volte che vuoi.
      È un piacere ;)
      Passerà. Citando anche Aleandro Baldi :D

  17. Anch’io (come potrei non esserlo) della schiera dei felici-raramente-giù. Di solito il fatto che tutti si stupiscano che agli ottovolanti emotivi, ogni tanto, ci arriviamo anche noi mi fa rabbia. E anche quello aiuta alla rimonta. Comunque, come diceva Lorelai Gilmore, abbrutire ogni tanto aiuta, ed è anche una buona scusa per un gelato in più. Ti abbraccio

    • Abbraccio ricambiato e un grosso like a Lorelai <3

  18. Poi voglio dire, scacciare a botta di phon proprio no.
    Meglio sprofondare nella nuvoletta per un po’, vedere quel che c’è dentro e smaltirla pezzo a pezzo.

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