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Adriatic Way o di inviti che non si possono rifiutare

Posted by on Lug 11, 2013 in Me, myself | 47 comments

Questo è un post che si scrive sul letto, col Mac sulle gambe, lo smalto appena messo, il bicchiere di tè sul comodino e la camera piena di vestiti che prima o poi piegherò. E si scrive sul letto perché nei film, i post così, che parlano di queste cose, le ragazze li scrivono sul letto. Anzi, adesso metto su l’album di Mika, che come colonna sonora ci sta perfetta.

Mi hanno invitato a una serata mondana, una vera serata mondana, non come quando vado a fare l’aperitivo con le amiche e sparliamo di quelli che non ci sono e ci beviamo i calici di Müller Thurgau facendo finta di capirne, di vini, di uomini, della vita tutta.
La serata era la seconda tappa di Adriatic Way, un evento che unisce cultura, arte e alta cucina, portate in giro per le Marche. Ieri sera, la location (come direbbe qualche presentatore fèscion di Real Time) era lo stabilimento balneare La Conchiglia di San Benedetto del Tronto.

In effetti, era tutto molto fashion. Ho cercato di esserlo anch’io, a dire il vero, ma per i dettagli vi rimando allo spin off in fondo al post (non saltate i pezzi ché sennò gesù si offende).
Dicevo del fashion. Non poteva essere altrimenti, dato che l’ospite che aspettavamo era Marina Ripa di Meana. Dovete sapere che io non ho mai letto un’autobiografia in vita mia. Neanche una biografia scritta da altri, niente, ho un po’ il rigetto come coi libri fantasy. Quindi, se la domanda è “saresti andata a sentire la presentazione di Invecchierò ma con calma, se non ti avessero invitato?” La risposta è “probabilmente no”. Leviamo il probabilmente e andiamo avanti. Da buona ragazza di campagna, ogni volta che vedo una persona very important, mi emoziono. È successa la stessa cosa quando ho incontrato Beppe Vessicchio a Fiumicino, per dire. Quindi ho ascoltato la presentazione di Marina (siamo diventate amiche, ma lei non lo sa) tutta attenta, ammirandole i due bellissimi bracciali che portava, anche il gesto di arricciarsi i capelli con le mani perché c’era l’umidità. Le ho un tantino invidiato l’amicizia con Moravia e Parise, la vita piena di cose, persone, amori, sicuramente vizi. E la casa di Roma col giardino, quella proprio assai. Guardandomi intorno, era pieno di signore sulla cinquantina, coi capelli appuntati coi fermagli. Una signora che avrei tanto voluto fosse mia nonna (perché mia nonna si vestiva e si truccava solo quando doveva andare ai matrimoni e quando lo faceva era bellissima), pendeva dalle sue labbra, annuendo e facendo no con la testa, come in trance.
E poi c’ero io, seduta lì in mezzo, nel ruolo di boh, blogger pesce fuor d’acqua un po’ pecora nera e altri animali-metafora.

1-marina

Però mi è piaciuto il suo tentativo di portare la discussione su cose che non fossero il mero gossip o la solita lagna della malattia. Così ho scoperto che, a ferragosto del 2008, mentre io probabilmente me ne stavo al sole a schiumare, Marina e il marito protestavano contro la costruzione di un parcheggio interrato al Pincio (che poi effettivamente non è stato più realizzato). Non solo foche e pellicce, quindi. E niente, il libro si chiama “Invecchierò ma con calma”, ma la calma ce l’ha solo il tempo che scorre perché, in questa calma, Marina ogni giorno smuove le acque, tanto che la presentazione è finita con un battibecco tra lei e la moderatrice, che a un certo punto ho pensato scattasse la lotta nel fango. Ma nessuno è caduto dal pero, è come se invitassi a cena zio Peppino e poi mi meravigliassi delle barzellette sconce a fine serata.
Il pepe. Il pepe is the answer.

Lo ammetto, era una settimana che sbavavo senza ritegno aspettando la cena. Perché a prepararla c’era Errico Recanati, noto chef del ristorante Andreina, a Loreto. Sempre sentito nominare, mai assaggiato niente di suo. E così mi sono approcciata ai piatti come faccio di solito quando aspetto una cosa bella da tempo. Mi ci sono avventata, letteralmente. Ma solo sul primo antipasto, poi ho capito che non stavo davanti al Crispy McBacon e che avrei fatto meglio ad assaporare i piatti con calma, perché meritavano tutta l’attenzione che le mie papille gustative atrofizzate potevano dargli. Non sono una foodblogger e quindi non mi perderò in descrizioni che non fanno per me, sappiate che il gamberoconiglio spacca, di nome e di fatto. Le Marche dal Nord al Sud era un dolce con la cialda al cioccolato a forma di Marche e per quello non volevo proprio mangiarlo, poi ho fatto uno sforzo. Grandissimo, proprio.

gamberoconiglio

chef

L’accostamento di sapori è stato spettacolare. E anche l’abbinamento dei vini. Io, che di vini ne capisco, come scrivevo più su, ho avuto la fortuna di stare allo stesso tavolo dei fratelli Baleani, titolari di Terre di San Ginesio e produttori dei vini che stavamo bevendo. Ho capito la differenza tra Vernaccia, Vino cotto e Sapa, ma soprattutto ho capito che li amo tutti.

Le opere di arte culinaria erano intervallate da altri tipi di arte.
Il flamenco della scuola Alma Gitana di Lara Andrés, ad esempio. Non mi era mai capitato di vedere uno spettacolo dal vivo e, per un attimo, mi è anche balenata l’idea di imparare. Portano vestiti bellissimi e sbattono i tacchi e fanno frusciare le gonne e muovono le mani e le braccia in quel modo tutto sensuale. Che io non avrò mai. Quindi l’idea di imparare il flamenco va a finire nello stesso scantinato dove ho sepolto anche quella del burlesque e della danza del ventre.

flamenco

E poi Davide Coltro. Io non lo conoscevo, ed è male, molto male. Perché è un artista legato alla tecnologia, all’idea che questa possa creare un’interazione tra artista e collezionista. Il suo quadro elettronico, appeso alla parete di un collezionista, può ricevere immagini elaborate dall’artista, da remoto, e quindi cambiare costantemente. Bello, mi piace. E poi quando si tratta di tecnologia, con me si sfonda una porta aperta, sempre.

coltro

Adesso, ho posato il bicchiere vuoto di tè nel lavello e ne ho preso un altro. L’ho riempito con un bel po’ di cucchiaiate di gelato all’amarena e sopra ci ho messo le meringhe gentilmente offerte dallo chef a fine serata. Adoro le meringhe, il gelato e, alla fine, anche le serate mondane, dai.

Spin off
A decidermi su cosa mettere per questa serata ho fatto subito. Ho aperto l’armadio, ho visto che non avevo niente di mondano un po’ marino un po’ chic un po’ cool e ho richiuso l’armadio. Ho fatto un giro per negozi e mi sono innamorata subito di un completino gonnappalloncino a righe bianchennere e magliettina nera. Non c’erano ancora i saldi, quindi mentre strisciavo la carta alla cassa, mi sono ripromessa di mettermi questo completo almeno per i prossimi cinque anni.
Poi non sarà così, lo so. Alla prima foto su Facebook, il vestito ormai è già visto, quindi non riutilizzabile, se non al funerale di tuo nonno dove sai che nessuno ti farà foto da mettere online.
Insomma del mio vestito ero fierissima. Sono tornata a casa alle due e mi sono specchiata ed ero ancora un fiorellino di campo. Ho tolto i tacchi, ho tolto la maglia, ho toccato la lampo dietro la gonna e ho notato che era un po’ aperta, ma in mezzo. Si era spatasciata. Con calma ho cercato di tirare giù la lampo ma niente, incastrata. Saltellavo qua e là per la casa sudando e smadonnando. Niente. Tra l’altro, gli uomini non ci sono mai quando servono. Il mio, almeno, non c’era. Nella casa vuota riecheggiavano solo le mie maledizioni e i tonfi dei piedi nudi sul pavimento.
Poi, dopo mezz’ora, ci sono riuscita, a sfilarmi la gonna. Ma la lampo definitivamente caput.
E caput anch’io.

bn

47 Comments

  1. Devo ancora capire perché le cerniere ti abbandonino proprio nei momenti meno opportuni… Una volta mi è capitato in un negozio mentre provavo un vestito, la cerniera era difettosa e si è inceppata! Terrore puro con la commessa fuori dal camerino che mi chiedeva se andava tutto bene… Come no?!

    • Dovremmo chiedere i danni morali. Adesso mando una mail a Pinko ;)

  2. oh, mi pareva infatti un mare conosciuto!!!
    cmq solo a san benedetto (o san beach, come la chiamiamo noi) può fare la serata fica e invitare l’ospite mega-trash.
    ah, le marche, che terra assurda!
    amica, io te lo dico, mercoledi torno in patria….

    • Comunque, ti dirò, nella cornice dell’evento, la Ripa di Meana ci stava perfettamente. La settimana prossima c’è Silvana Giacobini, sempre a San Beach (adesso la chiamerò così a vita) :)

      Amica, aggiungimi su feisbù, mandami una mail, un pistacoppo viaggiatore, che così ci prendiamo pure noi un Müller Thurgau!

      • amica ma sei pazza? ma ti pare io mi metto su facebook? no però ti scrivo una mail, c’è la tua mail nel blog?
        VEDIAMOCI AL MARE!! (però senza silvana giacobini, ché poi non so manco chi è!)

  3. Della Ripa di Meana ricordo quando versò la pipì sulla camicia di Sgarbi: scontro di titani (del trash). In parte ti ammiro perché sei rimasta a sentirla parlare, in parte no. :D Scherzo!

    A proposito di lampo, porc, mi si è inceppata quella del borsello e ho sempre il terrore che mi freghino il portafogli.

    • Metti i soldi nei calzini, come si faceva una volta.
      Oppure approfitta dei saldi per l’acquisto di un nuovo borsello ;)

  4. sto leggendo “considera l’aragosta” di foster wallace. il libro inizia con un racconto simile a questo, solo che anziché esserci qualcosa di aulico come adriatic way è il resoconto dei vos. corrisp. (=vostri corrispodnenti) dagli adult video news award (leggi: il festival di cannes del porno). mi hai ricordato troppo questa figura da vos. corrisp. (=vostra corrispondente)
    (e cmq il libro è un c.a.p.o.l.a.v.o.r.o. e dfw è un genio. consiglio e ti spedisco l’incipic appena riesco, insieme a quella di “lui è tornato” che è un altro piccolo capolavoro)

    • Oh, ma grazie! :D
      Lo sai che di Wallace non ho mai letto niente?
      E comunque farei volentieri la vostra corrispondente dagli adult video news award! Ci andrei in abitino di latex :D
      (aspetto gli incipic quando vuoi, sono curiosa!)

  5. io avevo raccolto delle firme per le cerniere che si aprono, ma si sa in Italia
    certi referendum non funzionano

    • Io avrei firmato la petizione, ma credo che saremmo stati noi due soli. In Italia dicono ci siano altre priorità, mah.

      • sai quanti posti di lavoro e che Spread !!!

  6. Ma poi, a parte tutto… com’è che sei finita ad una serata così?
    (Non per farmi i fattacci tuoi, eh… anzi sì, proprio per quello!)

    • Ahahahahaha
      Qualche volta mi capita che mi invitino a partecipare a eventi o blogtour in qualità di blogger e persona che passa la sua vita sui social (c’è proprio questa figura, di persona che passa la sua vita sui social), una specie di cassa di risonanza :D
      Ti dirò, fino ad ora sono state tutte bellissime esperienze, per un motivo o per un altro, quindi non mi lamento ;)

  7. Secondo me, in un evento così bello, elegante, raffinato e di buon gusto l’unico elemento fuori posto era proprio lei. Non lei tu, ma lei lei. :D
    (Il tuo vestitino sembra bellissimo!)

    • Ma nuuu, sono quei personaggi così lontani da me (anche di carattere) che, in un certo senso, mi affascinano.
      Comunque grazie, Matteo ;***

  8. Ma che evento mondanissimo, Cla!
    E caspita la cerniera…bel racconto però e il tuo completino è proprio chic.
    Bacio!

    • Gvazie, cavissima ;)
      Bacio a te e buona serata!

  9. Di tutto il magico descritto, più di tutto mi stupisce la disinvoltura con il tacco. Ma in realtà l’avevo già carpito, questo tuo potere magico. Beata! :)

    • E pensare che fino a qualche anno fa non li portavo mai, poi è scoppiato l’amore :D
      Ma più che altro, dato che misuro 150centimetri e qualcosa, mi piace ogni tanto essere normoalta ;)

  10. Ma la Rita, è così tanto rifatta? Questa è la domanda.
    TE invece mi piaci. Cioè quel poco che ci hai mostrato, mi piace.

    I piatti solo a guardarli fanno venire fame.

    Io non sono mai stata ad un evento mondano, dubito che ci andrò. Avrei potuto partecipare alle classiche cene “tuttepagatedaiclienti” in ristoranti chic di Milano. Ma non ci riesco proprio.
    Si infondo invidio la tua capacità di esserci. Ecco.

    • Dovresti provarci, Pepe, c’è un sacco di fauna interessante. Al massimo ti annoi ;)
      Comunque non so se la Ripa di Meana sia tanto rifatta, a me non è per niente sembrata una maschera di cera :)

      Ps. anche tu piaci a me :*

    • Ahahah io mai vista quella Ripa lì :D

  11. Quindi sei un vip anche tu adesso. Una vippa. Forse lo sei sempre stata. Frequenti la bellaggente e mangi e bevi con gusto sopraffino. Vesti elegante, quasi come Paolo Villaggio. Se ti dovessi incontrare, ti chiederei un autografo. Soprattutto però ti ringrazierei, per l’aiuto che mi hai dato con il blog.

    • Mi ispiro da sempre ai film di Fantozzi, il mio modello è la signorina Silvani, ma ho ancora tantissimo da imparare :D
      Quando ci incontreremo, dovrà essere in un luogo isolatissimo, perché la gente per strada non mi lascia in pace, capiscimi :)
      Ps. per cose bloggherecce sono sempre a disposizione!

  12. uff, a me non invitano mai da nessuna parte

    • Devi cominciare a parlare di sciocchezzuole, vedrai come ti invitano!

      • tsk a cialtronate non mi supera nessuno :-)

  13. È come quelli che invitano in trasmissione Vittorio Sgarbi e poi lo invitano a moderare i toni e il tono della voce. Comunque personaggio molto interessante, la tua amica Marina. Mi ha sempre affascinato per il suo modo di saper attirare l’attenzione che a volte mi chiedo “ma chi glielo fa fare?”. Vorrei averla io metà della sua forza d’animo.

    • Devi averci l’indole, Signor Ponza!
      Io che non ho mai voglia di discutere con nessuno, non riuscirei a sopravvivere nemmeno un giorno nei panni di Marina ;)

  14. pur con tutto il disgusto per la tipa di meana, se ti dan da mangiare andarci è solo bello :D anche per il resto eh, ma più per il mangiare

    • Bastax, come sei venale. Bravo :D

  15. bellissima, Clò. Mi hai fatto venir voglia di esser lì con te, anche se detesto Marina, la tua amica. Amo però il flamenco e sono in preda a una follia masterchef non indifferente!

    • Omonima, io da piccola volevo fare quella che va in incognito per ristoranti a mettere i voti ai cibi, come gli ispettori della Guida Michelin o del Gambero Rosso :D

  16. Profumate un po’ tutti d’estate.
    Ma com’è [che io sono in inverno e il primo evento pseudo-mondano a cui sono invitata è segnato per il 14 ottobre]?

    • Con il prossimo post torno in pieno inverno, vedrai :D

      • Se così non fosse, sappi che io mi metto in pausa lettura fino all’arrivo dell’autunno! :D
        (onestamente non ne sarei capace, ma provo a minacciare)

        • Facciamo che alterno :D

        • Mi sembra un buon compromesso. :D

  17. Claudia!! Io sono stata inviatata alla serata di domani, mi sarebbe piaciuto rivederti. Dobbiamo farci reinvitare insieme un’altra volta, che ne dici, è fattibile?

    • Uh, anche a me sarebbe piaciuto!
      Non so se sia fattibile, ho capito che per ogni sera avrebbero chiamato un blogger diverso, perché ci siano diverse voci a descrivere gli eventi. Comunque divertiti e gustati gli ottimi piatti dello chef! :*

  18. Mi sorge spontanea una domanda: la lampo era aperta pure durante la serata mondana? No sai, perchè io ho scoperto di andare in giro per Roma con uno squarcio nei bermuda in jeans…ma ero a un concerto, non a una serata mondana ;)

    • Ahahah non credo, me l’avrebbero detto, si sarà aperta quando mi sono seduta in macchina ;)

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