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È brava ma non si applica

Posted by on Dic 1, 2013 in Me, myself | 18 comments

Non sono per niente metodica. Questa dote della metodicità non ce l’ho mai avuta. Affronto i problemi prendendoli da dove capita, spesso dal centro, li spremo come un sacco di persone spremono i tubetti di dentifricio. Che odio, quelli che spremono i tubetti di dentifricio dal centro, ma io i problemi li affronto proprio così, non ci posso fare niente.
Non studio. Le cose troppo complicate le capisco fin dove le capisco, il resto si fotta. L’analisi, i perché, i percome, le cause, gli effetti mi annoiano peggio di quelli che ti raccontano i sogni della notte prima. Spesso i sogni che ti sembrano eccezionali poi, quando li racconti, ti rendi conto che sono meno interessanti della tua vita. Leggimi la lista della spesa, preferisco. Le liste della spesa sì che sono piene di te, di come vivi o di come vorresti vivere. Più di come vorresti vivere. Tipo, io sulla lista della spesa ci scrivo insalata, macinato, pasta, latte, poi però al supermercato, di nascosto anche da me stessa, infilo nel carrello qualche salto in padella, i cordon bleu, un pacco di Coppe del Nonno, i Grisbì. Chi è che sulla lista della spesa ci scrive Grisbì, nessuno. I Grisbì li compri perché per caso ci passi davanti e li vuoi, basta. I Grisbì sono l’istinto, l’insalata la ragione.

Non studio e non ho metodo però, non si sa come, le cose mi riescono. Anche se ne inizio una, la lascio a metà per prenderne un’altra, che lascio a metà per prenderne un’altra ancora e poi torno alla prima o, ancora più spesso, ne inizio una quarta. Poi magari le sbroglio tutte insieme, di botto, in un momento di iperattività che mi fa sentire padrona dell’universo. Capita di rado, ma capita. E comunque ho i miei tempi, ma non lascio mai niente a metà, solo una volta è capitato col latte di soia, ma quello è perché proprio non ce l’ho fatta, il latte di soia mi fa vomitare.

Le cose mi riescono quasi sempre, dicevo, anche se sono una che non si applica. Quando la madre che è in me va dalla maestra che è in me, questa le dice che sono brava ma non mi applico, quindi la madre che è in me torna a casa dalla ragazza che è in me e le dice di applicarsi, ma va a finire sempre che la ragazza che è in me si chiude in camera e scrive un post come questo dove non si capisce nulla, se non che mi piacciono i cibi pronti e i biscotti chimici.

In realtà, volevo scrivere del Natale, lo volevo davvero, volevo raccontare di quanto mi piaceva il profumo delle bucce dei mandarini sulla stufa a cherosene di mia nonna. Di quando facevo l’albero per tutti, di quanto mi piace adesso farlo a casa mia. Però non mi è venuto. Non c’ho ancora lo spirito dell’Ho Ho Ho Merry Christmas!
È più uno di quei momenti di calma piatta, tantissimo piatta, uno di quelli in cui hai troppo tempo per fermarti a pensare e lo fai, madonna se lo fai, e più pensi più è peggio, perché chi non ha metodo e non studia, come me, non deve pensare troppo, sennò si attorciglia e poi deve passare le giornate a districarsi. Quelli come me devono fare, fare e sempre fare.

L’intenzione era di sfornare una torta ed è uscito fuori un roastbeef, la storia della mia vita.

18 Comments

  1. A parte che non è “Oh oh oh”, ma “Ho! Ho! Ho!” con le acca e i punti esclamativi al posto giusto, la storia dei Grisbì come sentimento e l’insalata come ragione è stupenda… e anche il fatto di infilare le cose nel carrello di nascosto…
    Ho scritto un post giorni fa sulle interiorità complesse, e sul tormento che provocano, ognuno ha il proprio di tormento, ma condividiamo il fatto di avere dei momenti in cui vorremmo che quel fiume di pensieri che non si ferma mai si fermasse un attimo e ci lasciasse in pace. Però, cara Claudia, pensa che peccato sarebbe. Volevi scrivere delle bucce di mandarino e hai scritto della maestra che è in te. A me va proprio bene così. E se me ne parlerai dei mandarini, sarò contento. Ma se non me ne parlerai, di una cosa sono certo. Che mi parlerai di qualcosa che comunque mi affascinerà. :)

    • A parte che hai ragione, adesso edito subito, perché lo sai che la maestra che è in me su queste cose non ci scherza.
      Io ti ringrazio sempre, sempre, sempre, perché le lodi fatte da te hanno un certo peso <3

  2. un roastbeef dolce, però :)

    • Che neanche Benedetta Parodi riuscirebbe a fare di peggio ;)

  3. Io vedo che la torta hai iniziato a prepararla e che nel frattempo hai fatto pure il roastbeef, tra l’altro buonissimo (detto da uno che non mangia carne). Prima di finire la torta, farai ancora un sacco di altre cose, più o meno riuscite. Saranno queste che ti permetteranno un giorno di guardarti indietro e capire perché quella torta è venuta fuori così bene.

    • Spero che sia davvero come dici tu, adesso ho solo le fettine di roastbeef sugli occhi ;)

    • No, ma dai! Questa non la sapevo :D

  4. I colloqui genitori/insegnanti finivano sempre con: “Ha il giusto metodo e la capacità smisurata di arrivare ovunque voglia”
    E non sapevano ancora che saresti diventata Claudiappì e quant’altro ancora. Torta o roastbeef, a volte mi manca addirittura proprio l’odore della stufa a cherosene.

    • Pure a me manca quell’odore lì, anche senza mandarini :)
      Comunque non ho capito se gli insegnanti si sbagliavano oppure non lo so, per strada mi sarà successo qualcosa :D

  5. Claudia cara, io sono messa peggio di te. Vado a fare la spesa senza la lista della spesa. E so fare poco ma un po’ di tutto. Proprio perché non mi applico ;-)

    • E detto da una maestra… ;*

  6. Cla, io non ho mai fatto una lista della spesa in vita mia!
    E dimentico sempre le cose essenziali, tipo i limoni e le uova.
    E i dolcetti e tutto ciò che potrebbe essere compreso nella categoria istinti…ah quelli invece me li ricordo sempre!
    Grande tu, bellissimo post…sarai anche una che non si applica ma visti i risultati ;-)
    Baci grandi!

    • Eh, Miss, ma se mi applicassi di più ce ne sarebbero di più, ma non si può avere tutto dalla vita ;)

      Baci grandissimi a te :*

  7. Continua a non applicarti allora che quello che cucini è squisito! :)

    • Noooo, non mi dite così ché poi ci credo ;)

      (grazie)

  8. boh, ma l’importante è che sia brava, poi quando serve si applica.
    A proposito dei sogni (o liste della spesa), in genere chi è bravo a raccontare non importa di cosa stia parlando, resta bravo anche con la lista della spesa.
    CHE LISTA DELLA SPESA APPASSIONANTE *_* <– faccia dopo che qualcuno bravo ci ha raccontato la lista della spesa.
    E uno su cento (circa) fa anche dei sogni che beh, anche se non li sa raccontare, son delle figate :D

  9. Quanto hai ragione sui Grisbì!! :D

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