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Castelli in acqua

Posted by on Gen 14, 2014 in Me, myself | 22 comments

Costruisco castelli in acqua, con le torri, i portelloni e i fossati bui, dove draghi luminescenti con gli occhi vitrei e i tentacoli velenosi mi proteggono dagli squali. Che poi gli squali sembrano grandi e grossi, ma hanno paura del buio. Voi non lo sapete ma, una volta avvicinati troppo al crepaccio, io li ho visti indietreggiare e smuovere l’acqua piano, per non farsi sentire. Codardi.

Costruisco castelli in acqua così a fondo che non affiora nemmeno la guglia, nessuna rete vi si può impigliare, mai una barca che vada a sbattere. Li tiro su tutti di pietra, con le alghe che si avvinghiano ai muri, le finestre di corallo e le stelle marine lungo tutti gli archi. Nuoto per le stanze vuote e immense e immerse nella nebbia che nebbia non è. E sono troppe per metterci quello che ho e troppo poche per farci stare quello che voglio. Sguazzo tra quei fili d’erba che ondeggiano con le correnti senza fare davvero il rumore dell’erba quando c’è vento, ma un suono diverso, di prato sott’acqua. È tutto verde, dentro. È tutto blu, intorno.

Gioco coi pesci di pezza e le barchette che cominciano ad arrugginirsi. Ho quelle a motore, quelle a vela e persino una nave enorme che prendo a due mani. La sollevo spesso all’altezza degli occhi, per guardare in tutte quelle minuscole finestrelle. Mi piace immaginare lampadari di cristallo che pendono dai soffitti, scalinate sinuose ricoperte di moquette rossa e le sale da pranzo, dove uomini donne e bambini, di volta in volta diversi, mangiano e brindano e fanno tintinnare le posate e sono felici. Poi li lascio che ballano il valzer e accosto gli occhi, uno alla volta, ai piccoli oblò. I cuochi si affaccendano in cucina, i macchinisti sorvegliano le caldaie e una coppia si ama senza fretta, mentre nella plancia, il comandante punta il dito su uno schermo e pensa dentro di sé che sia la rotta giusta.

Costruivo castelli in aria, di nuvole e piume intrecciate, e il vento me li spazzava via. E allora ho puntato il dito e ho cambiato rotta, pensando dentro di me che fosse quella giusta.

22 Comments

  1. Il prato sott’acqua sbavsbav, quasi mi fermerei lì sbavsbav. E per una volta, non capiterà sovente, il mio commento non è il trentesimo ^^ mi sento troppo sul pezzo! Plufff!

    • Sei pronto per fare il giornalista, my dear! ;)

  2. “una coppia si ama senza fretta, […] il comandante punta il dito su uno schermo e pensa dentro di sé che sia la rotta giusta.”
    poi, ops, crack. forse non era la rotta giusta, e quella lì a destra somiglia un gran tanto all’isola del giglio.

    • (perdonami, mi sono appena reso conto di aver postato un commento orribile)

      • Nessun commento è orribile (beh, certo, magari un commento in cui mi si dice che faccio cagare è orribile, ma questo no, me l’aspettavo) :)
        Mentre lo scrivevo, anche a me è venuto in mente quell’episodio, quindi tutto regolare ;)

  3. Non posso che sorridere a questo post :D

    • Bene, perché adesso che so che faccia hai, direi che dovresti farlo sempre :D

    • E io mentre leggevo proprio ai tuoi castelli pensavo, Susanna.

      E a Claudia che scrive dei Castelli in Aria e poi Sott’acqua.

      Forse per un certo periodo avete condiviso un giardino su una nuvola.

      • Può essere che eravamo vicine di castello ;)

        • Giusto! Lì per lì non ci siamo conosciute, ma si sa, i vicini di nuvole prima o poi si rincontrano.

  4. Favol Osa!

    • Ancora di più? La prossima volta vado su Marte ;)
      (grazie)

  5. Di castelli non so nulla, non sono muratore, e anche d’acqua non m’intendo, che dove non si tocca non mi avventuro mai. Ma della fantasia m’innamoro sempre, di nuove vedute per vecchie finestre, di occhi che vedono i dettagli più piccoli.
    E sempre sono curiosa delle nuove rotte che le persone intraprendono.
    Non finisce qua, così. Segui la tua rotta, che i posti nuovi son pieni di cose che val la pena vedere, io mi prendo la tua scia. Perché mi piace il tuo castello.

    • No, infatti, non finisce. Anzi, il prossimo castello lo costruisco con le ruote ;*

  6. Credo che, se punti una rotta, non puoi sbagliare, è sempre quella giusta. Non puntarla ti porterebbe a sbagliare, lasciandoti in balia delle onde e tutto quanto.

    • Lo scopriremo nelle prossime puntate.
      (anche se “balìa” è una parola che ha sempre il suo fascino)
      :)

  7. Sempre geniale la tua penna Claudia. Secondo me, il problema non è dove si costruiscono i castelli. Il problema sono i castelli.

    • Sai che forse hai ragione? I sogni dovrebbero essere homeless :)
      Grazie, Sandra :*

  8. Posso chiamarti Ariel da oggi? ;)

    • L’ho sempre adorata ;)

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