W3vina.COM Free Wordpress Themes Joomla Templates Best Wordpress Themes Premium Wordpress Themes Top Best Wordpress Themes 2012

Strade

Posted by on Set 14, 2016 in Me, myself | 4 comments

Da quando ho iniziato a lavorare, esattamente dieci anni fa, non ho mai saputo rispondere alla domanda “che lavoro fai?”, perché già se mi chiedessero di cosa mi occupo sarebbe più facile, invece che lavoro fai prevede una risposta secca, tipo il chirurgo, l’architetto, la parrucchiera e io non ho mai fatto un lavoro secco, ho sempre fatto questi lavori moderni, che sono impossibili da spiegare alle nonne e sono difficili da spiegare a chi non bazzica il campo. Qualche tempo fa, una mia “cliente” – che brutta parola – che poi non è manco vero che fosse mia, ma dell’azienda con la quale collaboro, insomma l’autrice di questo libro qui mi ha chiesto di cosa mi occupassi di preciso e come poter sintetizzare tutto in un’unica parola e io non sono mai stata brava a sintetizzarmi, tanto che piuttosto che aggiornare il cv preferirei ascoltare radiomaria per un’intera giornata, e allora lei mi ha detto cosa ne dici di publish assistant? E io oh, wow, ecco l’ennesimo inglesismo che non userò mai, ma comunque sì, figo, è proprio così, sono una publish assistant.

Tutto questo non è per dire che sono una publish assistant, qualsiasi cosa significhi, il post comincia qui, in realtà, ma oggi sono in vena di divagazioni.
Il punto è che mi sento molto fortunata. Nell’ordine: di avere intorno persone che hanno sempre creduto e continuano a credere in me, anche quando non ci credo io stessa; di amare quello che faccio; di avere la possibilità di imparare (e sbagliare) ogni giorno; di stare ogni giorno a stretto contatto con persone in gamba da cui prendo e alle quali do.

L’anno scorso, più o meno in questo periodo, ero nel mio vecchio ufficio ed erano le 7 di sera. Fuori era già piuttosto buio, io avevo ancora milioni di cose da fare e avevo mal di testa, malcontento, mal di vita. Ho chiuso il laptop senza manco spegnerlo e ho deciso di lasciare la strada lastricata, piena di alberi e di ombra e di panchine e fontanelle, la strada che avevo percorso per 9 anni e che ormai facevo a occhi chiusi, senza più nessuno sforzo, se non quello di sopportare un po’ di routine. Ho lasciato la strada vecchia per la nuova, come il titolo della famosa commedia di Giacosa. E la nuova strada aveva a malapena il selciato, neanche un albero, figuriamoci panchine e fontane. Non so cosa ci avrei trovato, magari un burrone, magari un cartello con su scritto “Ma stavi tanto meglio prima, chi cazzo te l’ha fatto fare”. E invece, a distanza di un anno, credo che quel giorno io abbia preso una delle decisioni più importanti e più azzeccate della mia vita, dopo quella di mettere una tenda da sole sul balcone (ragazzi, finalmente posso uscire in balcone svestita, non immaginate che liberazione).

Insomma, io sto ancora su questa strada e anche se un giorno dovessi trovarmi di fronte un’intera montagna da scalare, la scalerOK FACCIAMO CHE NON CI PENSO.
Ho pensato a tutto questo mentre tornavo in macchina da una giornata di full immersion in ufficio e ho pensato che si può scegliere sempre tra diverse strade e che io, tra diverse strade, vorrei avere sempre la capacità, la forza e sì, pure il coraggio di scegliere quella giusta. E quella giusta nessuno ha la più pallida idea di quale sia, ma forse la riconosci perché è quella che ti fa sentire vivo e felice di percorrerla nonostante le buche e il caldo e i momenti difficili.
Vado a piantare l’ennesimo albero sotto cui ripararmi quando non ne posso più.

4 Comments

  1. “publish(in?) assistant” potrebbe essere il titolo di un post di plus1gmt; ricordiamo che, in un mondo parallelo, voi siete sposati e i vostri gatti in comune sono magri.

    Non solo fai una cosa che ti piace ma le hai dato pure un nome: a volte una vita non basta per arrivare a questo. Claudia wins!

  2. Ti invidio mentre, in un momento abbastanza decisivo, cerco di capire quale sia la strada giusta. E non è per nulla facile.

    • Leggo solo ora il tuo commento. No, non è mai facile anche quando mi impegno a far finta che lo sia. Un abbraccio.

  3. Ti ho nominato per il per il Liebster Award 2016 sul mio blog https://smilerevolutioner.wordpress.com/2016/09/17/liebster-award-2016/
    Spero ti faccia piacere e ti auguro uno splendido fine settimana!

Lascia un commento

Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: